perchè mi candido

Sono candidato per il Consiglio Comunale di Bergamo alle elezioni del 26 Maggio nella lista Patto per Bergamo, un cantiere civico che nasce dalla fusione di Patto Civico e di Italia in Comune, il movimento fondato da Federico Pizzarotti.

Chi mi conosce forse sarà sorpreso di questa mia decisione. Ma ho deciso di fare la mia parte spinto dall’urgenza di ribadire tutto ciò che ho sempre ritenuto fondamentale per la costruzione del bene comune. Urgenza che mi muove ora, quando anche su Bergamo soffiano venti avversi che minacciano ciò in cui credo.

Ho studiato storia dell’arte non per diventare un custode di anticaglie, ma perché la ritengo il miglior esercizio di comprensione dell’oggi e di amministrazione del bene pubblico. Negli anni ho capito che in gioco non c’è solo la tutela del passato. In gioco c’è soprattutto la costruzione del futuro.

Mi candido perché nei miei primi dieci anni di lavoro nei musei ho capito che il fine di ogni azione culturale è la produzione e la redistribuzione di conoscenza, la costruzione dell’uguaglianza, il pieno sviluppo della persona umana.

E questo circolo virtuoso ora è messo in pericolo da chi preferisce chiudere più che aprire, conservare più che innovare, spaventare più che dare fiducia, distinguere più che creare coesione.

Mi candido nell’unica lista dove vorrei candidarmi. Patto per Bergamo raccoglie cittadini che non sventolano appartenenze ma che hanno maturato competenze. E che vogliono metterle al servizio della città. Mi aspetta un mese intenso, ma sono certo di incontrare la simpatia e il sostegno di tanti bergamaschi.

Il 26 maggio vota PATTO PER BERGAMO e scrivi BERERA